Sabato, Settembre 23, 2017

Nel 2016 c'è stata una forte crescita delle compravendite di abitazioni (+20,2% rispetto al 2015) nelle località turistiche, soprattutto nelle località di montagna (+23,5%), seguite da quelle di mare (+19,9%) e da quelle sui laghi (+15,2%).

 

E' il dato principale che emerge dall'Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2017 di Fimaa-Confcommercio - Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, effettuato in collaborazione con la società di studi economici Nomisma e presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa nella sede nazionale di Confcommercio.

 

Nel 2017, il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia si attesta a 2.229 euro al mq commerciale, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza in ulteriore contrazione: il dato medio fa segnare una flessione annua pari a -2,5%. L’Umbria è la regione che ha registrato il calo più intenso (-4,5%), a seguire Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana e Valle d’Aosta (-3,0%).

 

Nelle località marine, il calo maggiore dei prezzi medi di compravendita di appartamenti nel 2017 si registra in Abruzzo (-3,2%), quello più contenuto in Puglia (-0,9%); tra le località di montagna o lago la maggiore variazione negativa è in Umbria (-4,6%) e, a seguire, in Abruzzo (-3,1%), mentre in Calabria si è rilevata una sostanziale stabilità (0,0%).

In vendita la casa d’infanzia di Madonna

  • Mercoledì, 05 Luglio 2017 23:02

La casa che ha visto i primi passi e, forse, i primi gorgheggi della futura pop star Madonna, cerca un nuovo proprietario.

La villa si trova a Rochester Hills, Detroit, dove la cantante ha frequentato il liceo, ed è appartenuta ai genitori di Madonna fino al 2001.

In vendita la casa d'infanzia di Madonna

Gli attuali proprietari, Erika e Daniel Juhl acquistarono la dimora nel 2012 per 91mila dollari. L’interno era stato distrutto da un incendio nel 2008 ed è stato completamente ricostruito dalla coppia che, fino a qualche tempo fa, non era a conoscenza del legame che esisteva tra la loro casa e la famosa artista.
“Amo il giardinaggio – ha dichiarato la signora Juhl -, che la casa fosse distrutta non ci interessava. È stato il terreno ad attrarci.”

La villa ha cinque camere da letto, tre bagni, soffitti a volta e pavimenti in legno. Nell’annuncio la cucina viene definita “abbagliante”, con controsoffitti e armadi in rovere e un lavabo in porcellana. In totale ci sono quattordici stanze, distribuite su due piani più un seminterrato.

 

Il cortile, uno dei punti forti della proprietà, è “un paradiso di 1,22 ettari” che, tra ponticelli e alberi da frutto, si affaccia sul campo da golf Brookwood.

La signora Erika Juhl ha anche dei consigli per i futuri proprietari: “per chi ha voglia di investire questo sarebbe un perfetto bed and breakfast. Potrebbe chiamarsi: ‘Madonna Bed and Breakfast”

La cifra richiesta per vivere nella prima casa di Madonna? 479.000 dollari.

 
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Nel IV trimestre 2016 le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari (202.652) crescono del 10,3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. 

 

La crescita tendenziale delle transazioni immobiliari è pari al 10,7% per le unità ad uso abitativo e al 4,4% per i trasferimenti di immobili ad uso economico e interessa tutte le ripartizioni geografiche per entrambi i settori. Questi i dati emersi dall’indagine Istat su compravendite e mutui di fonte notarile.

 

Il 93,7% delle transazioni riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (189.899), il 5,7% quelli ad uso economico (11.607) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (1.146).

 

I dati destagionalizzati nel IV trimestre 2016 registrano variazioni congiunturali negative generalizzate: -2,1% per il complesso delle transazioni immobiliari, -1,5% per il comparto dell'abitativo e -10,8% per il comparto economico. La flessione congiunturale interessa tutto il territorio nazionale.

 

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (108.584) registrano un incremento dell'8,1% rispetto al IV trimestre del 2015.

 

La crescita tendenziale interessa tutte le ripartizioni geografiche, con variazioni superiori alla media nazionale nel Nord-ovest (+10,5%).

Nuda proprietà: +11,5% le transazioni

  • Domenica, 02 Aprile 2017 23:28
24 mar 2017, pubblicato da Federica Tordi in: Comprare immobile Immobili Mercato immobiliare Primo piano 

Con il ritorno all’investimento immobiliare, nuovamente visto con occhio benevolo, sono aumentate le transazioni che riguardano la nuda proprietà. Lo rivela il Corriere della Sera che ha utilizzato un’analisi di Tecnocasa per parlare di questo particolare tipo di operazioni.

Stando ai numeri della rete di agenzie, il 2016 si è chiuso con un incremento annuale dell’11,5% per le compravendite di nuda proprietà, rialzo che rimane comunque inferiore rispetto a quello che ha coinvolto in modo generale tutte le operazioni immobiliari, cresciute del 18,9% in un anno.

Tecnocasa ha rivelato anche che il 79% di chi ha firmato una transazione di nuda proprietà lo ha fatto proprio con l’intenzione di investire, sfruttando così lo sconto sul prezzo garantito da questo tipo di passaggio e approfittarne nel momento in cui si diventerà proprietari a pieno titolo dell’immobile per poterlo rivendere. Solo il 21% ha comprato con questa formula per poter abitare direttamente l’abitazione al decesso dell’usufruttuario o passarla a un proprio familiare.

Se non sussiste una necessità abitativa urgente, la nuda proprietà garantisce un buon margine di sconto sul valore di mercato, che oscilla in base all’età dell’usufruttuario che, in ogni caso, normalmente non ha meno di 70 anni. Ed è perfino possibile godere delle agevolazioni prima casa anche per questo tipo di acquisto: le uniche condizioni necessarie per richiederle sono il non essere in possesso di altre abitazioni e risiedere nello stesso comune dell’immobile, anche se poi non sarà necessaria la residenza a quell’indirizzo. Le tasse comunali e le spese condominiali ordinarie rimarranno a carico dell’usufruttuario per tutta la sua permanenza nella casa.

Cos' è la Nuda Proprietà ?

  • Sabato, 08 Febbraio 2014 11:13

Cosa vuol dire Nuda Proprietà?

Il Diritto di Proprietà (art. 832 del c.c.) di un bene implica anche che da esso è possibile trarne un godimento ovvero utilizzarlo oppure ricavarne un reddito in funzione della natura del bene stesso. Al Diritto di Proprietà sono connessi, e ne fanno parte, i Diritti Reali di godimento e, in particolare, il diritto di Usufrutto. Nel caso di un immobile il Diritto di Usufrutto conferisce al titolare il pieno diritto di usare (art 1021 c.c.) e abitare (art 1022 c.c.) oltre che di goderne gli eventuali "frutti" con la limitazione di non poterne cambiare la destinazione.

 

Il nostro Codice Civile

consente di "spezzare" in due la proprietà: da una parte l'Usufrutto (Art. 978 C.c.), cioè il diritto di utilizzare la casa (goderne i "frutti") e, dall'altra, la Nuda Proprietà, ovvero la proprietà senza il diritto di utilizzo.
La Nuda Proprietà di un bene consiste quindi nelle proprietà spogliata di uno i più diritti reali di godimento per un termine prestabilito o per tutta la vita del o dei titolari di tali diritti.

 

La possibilità giuridica

di scindere i Diritti Reali di godimento del bene (Usufrutto e Diritto d’Uso e Abitazione) dalla proprietà, e le varie forme di vendita possibili, in Italia sono poco conosciute e il mercato della Nuda Proprietà è stato finora molto ristretto e percepito con valenza negativa per le sue implicazioni spesso fraintese.

 

Vendere la Nuda Proprietà

significa in sintesi cedere a terzi l'immobile mantenendo tuttavia su di esso il proprio diritto di godimento che può essere pieno, oppure solo limitato all'uso o all'abitazione, per tutta la vita oppure per un termine prefissato.

 

Chi vende

la Nuda Proprietà di un immobile può riservare per sé o per per una o più persone designate il diritto di Usufrutto o il Diritto di Abitazione.
Nel primo caso egli può abitare oppure locare il bene percependone l’affitto mentre, nel secondo caso, può unicamente abitare l’immobile e non può cedere a terzi questo diritto poiché è strettamente personale. Normalmente è preferibile utilizzare la riserva del Diritto di Abitazione (art. 1022 C.c.) che, con opportuni accorgimenti contrattuali, è più adatto sia alle esigenze del venditore, che dell’acquirente investitore.

 

Chi acquista

la Nuda Proprietà di un immobile fa un investimento immobiliare di medio-lungo termine, senza rischi,  per mezzo del quale può acquistare una casa da utilizzare o rivendere in futuro con significativi vantaggi sia nel prezzo di acquisto che per quanto concerne gli oneri fiscali e di gestione

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